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#26 _ La caveja sui francobolli

La caveja è ampiamente presente nell'ambito filatelico come soggetto di annulli postali celebrativi. L'annullo postale, come dice Wikipedia , " è una traccia indelebile apposta su un francobollo o cartolina postale preaffrancata per impedirne il riutilizzo, ed eventualmente per datare l'operazione di accettazione della missiva ". Esso riporta espliciti riferimenti alla data ed al luogo in cui l'operazione di annullamento è stata effettuata e dunque rende la missiva, a pieno titolo, un documento. La prima testimonianza proviene dal Circolo Filatelico Numismatico "Dante Alighieri" di Ravenna, che riporta due annulli, uno ravennate ed uno sammarinese, risalenti al 1974. E' interessante notare che ne è presente uno in cui è raffigurata la Colonna dell'Ospitalità di Bertinoro, accomunata alla caveja dagli anelli in ferro, dietro la quale si cela una grande tradizione legata all'accoglienza. Repubblica di San Marino, 1974 Ravenn...

#15 _ L'evoluzione futura della caveja

Come potrebbe evolvere nel futuro la caveja, oggetto che ha già perso la propria funzione pratica? Con il progresso tecnologico appare quantomeno improbabile che la caveja possa riacquistare una qualche funzione pratica, anche perchè, come già sottolineato in #09 _ I nomi della caveja , essa si distingue da un semplice perno per via del ruolo simbolico di cui si è rivestita, il quale andrebbe probabilmente perso con un ritorno ad un impiego materiale. Le sua evoluzioni non potrebbero quindi prescindere dalla sua simbologia. Per non infrangere questo "sacro" vincolo potrebbe essere plausibile vedere le case cesenati adornate da antenne a forma di caveja, oppure le strade della città illuminate da lampioni che ne riprendano la forma (alcuni esempi di ciò effettivamente già esistono). Chissà, magari non saremo in grado di fronteggiare la fine dei combustibili fossili e saremo costretti a rimettere il giogo ai buoi per poter portare qualcosa sulle nostre tavole, con la c...

#14 _ La caveja come simbolo

Cos'è che distingue la caveja da un semplice perno? Il suo ruolo come simbolo di un territorio ancora fortemente legato alle sue origini contadine. Come detto in  #09 _ I nomi della caveja , per trovare un nome equivalente al di fuori dei confini romagnoli occorre riferirsi al termine perno, non a caveja, perdendo dunque l'aspetto culturale della "cosa". Questo significa che non vi può essere caveja senza Romagna e testimonianza lampante di ciò è la sua evoluzione, trattata in  #11 _ La tassonomia della cosa . Non si avrebbe infatti avuto lo step evolutivo che ha portato la caveja dall'essere un semplice perno in metallo fino al diventare la cosa che è oggi, se non fosse stato per l'anima canterina dei contadini romagnoli che, affascinati dal tintinnio degli anelli, hanno iniziato ad adornarla sempre più. Senza la Romagna la caveja non sarebbe dunque esistita, limitata a rimanere un semplice perno. Ecco che proprio qui risiede il valore della caveja com...

#11 _ La tassonomia della caveja

Tracciamo la tassonomia della caveja, provando a seguire le evoluzioni che l'hanno trasformata sia nella forma che nell'uso. La caveja nasce  (I)  come semplice perno per collegare il giogo al carro o all'aratro, realizzato in legno duro. Poteva essere fatto scorrere nel perno fino a conficcarsi nel terreno, allo scopo di frenare il carro nei tratti in discesa, evitando che questo colpisse i buoi per inerzia. Per questo motivo la sua estremità era probabilmente a forma di cuneo, in modo da assorbire meglio lo stress meccanico indotto nel momento in cui veniva usata come freno. La naturale evoluzione  (II)  è stata il passaggio al metallo, un'acciaio di bassa qualità grossolanamente forgiato, in modo da mantenere economica la realizzazione. L'introduzione di questo materiale ha fatto si che l'anello, utile ad agevolare le operazioni di sgancio, producesse un tintinnio quando, in seguito alle vibrazioni indotte dai buoi, colpiva il corpo della caveja. Que...