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#23 _ La caveja nella letteratura

Se ci si vuole spingere alla ricerca della caveja nella letteratura, sicuramente il punto da cui partire è Aldo Spallicci, medico, politico e poeta romagnolo che abbiamo già più volte citato nel blog, che la rende addirittura soggetto della sua poesia "La cavéja degli anell": Drêtta, pianteda avanti sora e' tmon us d'una torza a vent êlta int al man, La caveja la canta e la fa bon cme un campanil che sliga al su campan. E int agli anëll l'è tota la passion d'una canta cl'la mor tra un viol 'd luntan, l'ha e' trell dl'alodla, e' stridar de' rundon e tot al nòstar vos ch'al  condla e' gran. Agli anlini agli ha un son che pê d'arzent cme e' sgrignê d'un babin ch' le sempr' in mossa ch' l'ha al ganass ch' al fa i bus, bianch int i dent. J anlun vosa da babb, vuslona grossa ch'la vrebb l'ëssar cativa e la i è amiga: ëch la musica bona dla fadiga. ...

#10 _ An sem miga piante' tot cun la caveja

An sem miga piante' tot cun la caveja (non siamo mica tutti piantati con la caveja), dice un proverbio diffuso nel cesenate. Trovarlo, lo ammetto, non si è rivelata impresa facile, ma l'essere giunto al risultato ha portato con se alcune scoperte inattese. Il detto usa il verbo piantare, apparentemente poco coerente con la funzione di perno vista fino ad ora. Proprio da questa parola è scaturita la scoperta che la caveja era anche usata come strumento per scavare i solchi utili alla semina, il che giustifica l'uso del termine piantare. Il proverbio vuole ricordare che non tutti abbiamo lo stesso pensiero, non tutti siamo uguali, come accade invece per le piante seminate con l'ausilio della caveja. Una raccolta di proverbi romagnoli

#09 _ I nomi della caveja

Un famoso proverbio italiano afferma: " Paese che vai, usanze che trovi ". Potremmo riprendere questa frase e riadattarla alla Romagna, per sottolineare la sua varietà anche dal punto di vista del linguaggio dialettale: " Città che vai, nome che trovi ". Come già visto in #06 _ Cesena: origini del nome , la Romagna è caratterizzata da un dialetto eterogeneo, in cui i termini cambiano in maniera anche piuttosto importante da una città all'altra.  Ecco che allora anche la caveja, cavicchio o cavicchiolo in italiano, assume nomi diversi a seconda della zona. Come riportato su  cavejaromagnola.xoom.it : " Nel nord della Romagna, nelle zone di Imola, Castel San Pietro ed ai confini con Bologna e Ferrara, la caveja viene detta stadùra, parola in relazione al verbo stare, inteso nel senso di arrestare-fermare, cioè fermare il giogo al timone del carro dei buoi. Nelle campagne intorno a Faenza e a Lugo è detta caveja campanèra. Nel forlivese e nel ravennat...

#06 _ Cesena: origini del nome

L'etimologia del lemma Cesena non è ancora stata accertata, con varie ipotesi che sono attualmente prese in considerazione dagli studiosi. Non vi è un dato preciso nemmeno a proposito dell'epoca di fondazione della città, che fino a pochi anni fa veniva fatta risalire al VI secolo a.C., ma che il recente ritrovamento di un insediamento abitativo risalente alla tarda età del bronzo potrebbe retrodatare (1550 - 1200 a.C.). Diversi studiosi ritengono che il nome sia dovuto al Torrente Cesuola, il corso d'acqua che attraversa il centro storico della città, altri sostengono che il prefisso caes- rimandi al termine desueto "cesina" (terra disboscata), a cui si è affiancato il suffiso di origine etrusca -ena . Ulteriori ipotesi sono che il termine derivi dall'etrusco "keizna"  o dal latino "caedo" . Quel che è certo è che la città era conosciuta dei Romani con il nome "Caesena" o "Curva Caesena",  con il termine curv...